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le aree di apprendimento - area innovazione didattica e organizzativa - i piani di studio personalizzati e unità di apprendimento


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Obiettivo della progettazione dei Piani di Studio personalizzati (P.S.P.) è quello di "trasformare le capacità di ciascuno nelle competenze personali attese dal "Profilo educativo, culturale e professionale" ( PECUP), utilizzando al meglio le conoscenze e le abilità contenute nelle Indicazioni Nazionali". Progettare un P.S.P., in grado di raggiungere un simile obiettivo, richiede un ragionamento su alcune fondamentali caratteristiche dei P.S.P.
Si tratta innanzitutto di avviare una riflessione su alcuni punti, strettamente connessi tra loro, quali:
  • l'individuazione dei contenuti essenziali dei saperi (scelta degli obiettivi specifici di apprendimento), loro organizzazione e distribuzione nell'arco della scolarità, tenendo conto delle strutture cognitive, socio-affettive e motivazionali degli allievi (1° Obiettivo Formativo);
  • la pratica di una didattica laboratoriale (2° O.F.);
  • le connessioni che si stabiliscono tra i diversi saperi a livello sia di dispositivi trasversali/transdisciplinari (3° O.F.), sia di relazioni tra le discipline (4° O.F.).
Questi punti, suddivisi per motivi pratici, è necessario che si integrino attraverso continui richiami e rimandi. Puntoedu Riforma li propone quali elementi chiave dei percorsi di aggiornamento. Le attività suggerite appartengono ai diversi ambiti disciplinari e ai differenti ordini di scuola, ma sono sempre riconducibili a questi obiettivi trasversali, che, insieme a quelli specifici disciplinari, costituiscono l'ossatura culturale delle scelte operate.


gli obiettivi di apprendimento

All'interno dell'area sostegno ai processi innovativi- Unità di apprendimento e Piani di Studio Personalizzati sono stati individuati cinque obiettivi di apprendimento:

  1. Riconoscere i saperi essenziali delle discipline;
  2. Praticare la didattica laboratoriale applicata ai diversi ambiti disciplinari
  3. Individuare dispositivi transdisciplinari e categorie di riferimento
  4. Stabilire intrecci e connessioni tra le discipline
  5. Utilizzare didattiche speciali e promuovere l'integrazione scolastica

 

1. Riconoscere i saperi essenziali delle discipline

Le attività e gli spunti teorici proposti inducono ad una riflessione sui contenuti essenziali delle discipline, su quelle conoscenze e abilità che costituiscono il bagaglio fondamentale di ogni processo di apprendimento. La gradualità, la progressività, l'adeguatezza alle strutture cognitive e motivazionali degli alunni sono elementi chiave per trasformare gli O.S.A. in obiettivi formativi e conseguentemente progettare Unità di Apprendimento efficaci all'interno dei P.S.P. Le attività di laboratorio proposte in puntoedu prendono in esame esempi possibili di sviluppo graduale di competenze nei diversi ambiti disciplinari.

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2. Praticare la didattica laboratoriale applicata ai diversi ambiti disciplinari

La didattica laboratoriale, il cui ruolo è centrale per trasformare gli O.S.A. in O.F. significativi e coinvolgenti per il bambino, rappresenta l'approccio più idoneo alla costruzione di un sapere collaborativo e condiviso. Le attività proposte in questa sezione, che affrontano temi specifici scelti tra quelli segnalati dagli O.S.A. e si rivolgono a docenti che operano nei diversi cicli scolastici, sono accomunate tutte da una costante metodologica: la valorizzazione della dimensione attiva dell'apprendimento e la rilevanza dell'operatività non solo pratica, ma anche mentale, finalizzate a esaltare il soggetto nella pluralità delle sue dimensioni, rendendolo attore della propria conoscenza.

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3. Individuare dispositivi transdisciplinari e categorie di riferimento

Per un effettivo raccordo tra le discipline le attività qui proposte raccolgono suggerimenti e riflessioni su alcuni dispositivi (narrazione, complessità, testualità, metacognizione etc.), che attraversano le diverse aree disciplinari (transdisciplinarità), creando sinergie e integrazioni. Su questi dispositivi trasversali, declinabili in categorie di riferimento (es. l'ideazione creativa; la memoria individuale, collettiva, storico-scientifica, la relatività, la soggettività e l'intersoggettività; lo spazio e il tempo) e da realizzare secondo le specificità di ogni area, convergono le attività selezionate relative a diverse aree disciplinari.

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4. Stabilire intrecci e connessioni tra le discipline

Le attività di laboratorio proposte offrono una riflessione sull'interdisciplinareità, sulle relazioni che possono stabilirsi tra vari ambiti disciplinari. Relazioni che non siano casuali o artificiose, ma che avvengano tra discipline (non accademiche) riorganizzate in funzione degli apprendimenti degli allievi (struttura formativa dei vari ambiti disciplinari coinvolti).

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5. Utilizzare didattiche speciali e promuovere l'integrazione scolastica

Le attività di laboratorio e i materiali di approfondimento teorico proposti in questa sezione sono dedicate all'integrazione scolastica intesa in senso lato. Integrazione dei disabili, ma anche delle varie diversità presenti in ambito scolastico.

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